Ogni chitarra è un pezzo unico, costruito solo su prenotazione
Archtop e semiacustiche, costruite a mano in Toscana, pensate per chi non suona solo per lavoro, ma anche per amore.
Pezzi unici, su prenotazione, con un suono che puoi ascoltare subito.

C'è una storia che comincia molto prima che questo strumento esistesse. Comincia con un ragazzino, negli anni '60, che tra i riff dei Led Zeppelin e le melodie dei Beatles, non sogna di diventare un chitarrista — sogna di capire cos'è l’oggetto chitarra, come respira, ciò che la fa vibrare in quel modo.
Non è la classica "chiamata" verso la musica. È qualcosa di più raro: un rapimento verso l'oggetto stesso che la musica crea, verso la sua anima di legno e corde. Fulvio Cappelli non ha mai smesso di inseguire quella alchimia misteriosa — e oggi, dopo decenni di ricerca incessante e sistematica, si celebra quello strumento dove tutto converge e prende forma: il Modello Oblique.
Il primo laboratorio di Fulvio non era un atelier. Era la soffitta di casa sua, a Volterra — due metri e mezzo di spazio in piedi, senza finestre, con un vecchio mobile da cucina come banco di lavoro. Il suo primo progetto, una Telecaster, fu un fallimento pieno di frustrazione: il legno, scoprì presto, non è mai docile come sembra — ha un verso, una direzione, un carattere, quasi una volontà propria…
Da lì è cominciato un apprendistato fatto di gavetta vera: piccole falegnamerie, contratti a termine, anni passati a "rubare con gli occhi" ogni segreto del mestiere, fino a un'esperienza di cinque anni tra mobili di lusso destinati a castelli svizzeri. Quella soffitta è diventata, nel tempo, la culla di uno stile costruttivo che oggi ha un nome: Long Tone System.
Le semiacustiche tradizionali — pensiamo alla mitica ES-335 — hanno un limite che pochi conoscono: il blocco centrale è troppo largo, il tenone del manico troppo corto, e questo frena la capacità dello strumento di restituire davvero tutta l'energia delle corde.
Non è un dettaglio tecnico fine a se stesso. È la differenza tra una chitarra che "suona" e una chitarra che respira con te — un sustain più lungo, armonici più ricchi e complessi, una proiezione che ogni chitarrista jazz riconosce al primo accordo.
Fulvio ha ripensato da zero questa architettura. Nel suo Long Tone System, il manico si prolunga quasi fino in fondo al corpo, diventando parte integrante della struttura centrale insieme a due listelli laterali; il ponte è avvitato direttamente sopra questo prolungamento. Il risultato è un blocco centrale più stretto di quasi 4 centimetri rispetto allo standard, e quindi meno ingombrante, e che lascia molto più spazio libero alle tavole per vibrare.
My Ideal
Giovanni Baleani, Musicista ed Autore dei brani, suona la sua Oblique Standard.
My Blues
Su ambedue le tracce, Giovanni accompagna il brano, in sottofondo, con un modello Onuris Archtop 17”.
Ambedue le tracce sono state registrate presso Dolphin Studio, di Andrea Alisei, che riceve i nostri ringraziamenti.

Oblique Standard
Suona Giovanni Baleani

Echoes - Seth Archtop 16”
Umberto Fiorentino e Fabio Zeppetella suonano due modelli di Acoustic Liuteria, di Fulvio Cappelli: una semiacustica Echoes, ed una Seth Archtop 16”.


Due diverse Oblique Standard
Nei due video, il musicista Carlo Paoletti suona due diverse Oblique Standard.
Il suono dei due modelli è diverso, e questo grazie a piccole modifiche che è possibile fare in sede di costruzione, allo scopo di esaltare attributi timbrici diversi, conservando però la qualità e il connotato acustico del modello
Blocco centrale largo, di legno pesante, con tenone corto (5-6 cm) che limita la vibrazione delle tavole
Manico prolungato quasi a fine corpo, integrato nel blocco centrale con listelli laterali, ed è 4 cm più stretto, per liberare più spazio vibratile.
Ponte posizionato sul top, sopra il blocco tradizionale
Ponte avvitato direttamente sopra il prolungamento del manico, per un trasferimento di energia più diretto ed efficiente
Legni spesso laminati, per abbattere i costi di produzione
Solo tavole massello di prima scelta, selezionate per il miglior rapporto tra leggerezza e resistenza ("stiffness")
Spessori delle tavole standardizzati, uguali su ogni pezzo
Spessori calibrati a mano, millimetro per millimetro, tramite tap-tuning, diversi tavola per tavola
Manico con misure fisse, uguale per tutti i clienti
Manico costruito su misura della mano del musicista, dopo un'analisi dedicata di forma, radius e spessori
Dettagli estetici puramente decorativi, senza funzione
Elementi come la "voluta" e il tacco "Oblique": funzionali al sustain e riconoscibili come firma dell'autore
Produzione in serie, pezzi identici tra loro
Ogni chitarra è un pezzo unico, con scheda tecnica personalizzata e scelte costruttive tracciate
Costruzione quasi interamente automatizzata
Le fasi cruciali — trussrod, tastiera, accordatura della tavola — restano manuali, frutto di decenni di sperimentazione empirica. Set-up e assetto alla consegna, irreprensibili.
L'energia della corda vibrante si propaga ovunque, anche lungo il manico, per essere restituita sottoforma di nuovo slancio… Per impedirne la dissipazione, si irrigidisce quella fragile zona dietro la paletta tramite quel rialzo a prima vista solo estetico, chiamato “voluta”. La paletta stessa è un sandwich di ebano e impiallacciature bianco-nero, costruita sempre nello stesso modo da anni, perché Fulvio la considera un vero e proprio marchio di fabbrica.


E poi c'è il dettaglio che ha dato il nome a uno dei suoi modelli più amati: il tacco di ebano a forma di virgola, pensato per armonizzare l'asimmetria propria di quella forma— l'elemento "Oblique". Non è raro che i clienti, prima ancora di discutere il resto, chiedano una cosa sola: "Ci sarà anche quel dettaglio?".



I legni sono quelli di sempre — abete rosso per il top, selezionato per il rapporto tra leggerezza e rigidità, acero per fondo e fasce, ebano per cordiera, battipenna e tutti gli accessori, dato che la plastica è assente— finiti a nitrocellulosa dopo mani di gommalacca, per lasciare al legno tutta la libertà di muoversi e di suonare.




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Questa chitarra non è pensata solo per il professionista che vive di tour e di palchi. È pensata anche per chi suona la sera, da solo, in salotto — per il piacere di sentire una nota che si prolunga più a lungo di quanto si aspettasse. Per chi organizza piccole esibizioni private tra amici appassionati. E anche per chi la sceglie come oggetto da custodire, un pezzo di artigianato vero, prima ancora che uno strumento da suonare ogni giorno.
Tra chi ha già scelto questo modello ci sono Artisti Jazz che hanno portato il Long Tone System nel proprio suono — una conferma che parla da sola.








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Non troverai un prezzo su questa pagina, e c'è un motivo preciso: ogni chitarra di Fulvio nasce solo su prenotazione, costruita attorno alle mani, alle esigenze e al gusto di chi la commissiona. Non è un articolo di catalogo — è un pezzo unico, irripetibile, con una scheda tecnica personale che ne racconta ogni scelta costruttiva.
I tempi di realizzazione sono di circa 2 mesi — il tempo necessario perché ogni fase più delicata (l'accordatura della tavola, il tap-tuning, la rifinitura) venga seguita a mano, senza scorciatoie.
Ogni strumento è coperto da garanzia sui difetti di costruzione e sui materiali, e da assistenza diretta di Fulvio per tutta la vita della chitarra — regolazioni, set-up, qualsiasi intervento su incollaggi o tastiera. Nessun intermediario: solo il liutaio che l'ha costruita.
A garanzia di tutto ciò, alla consegna dello strumento, il cliente riceve una cartellina in carta pregiata contenente una Life Warranty, un Certificato di Autentica con un Serial Number, ed una dettagliata Carta tecnica con tutte le specifiche.
Puoi vivere l'esperienza in prima persona in due modi:
Visitando il laboratorio di Fulvio in Toscana, a Volterra, dove tutto è cominciato
Oppure, se preferisci restare nella tua zona, scrivi semplicemente dove ti trovi: se lì vicino c'è già qualcuno che ha già scelto questa chitarra ed è felice di condividerla, vi metto in contatto io stesso.
"Per me la chitarra non era un mezzo per fare musica. Era lei stessa la mia musica."
- Fulvio Cappelli
Quanto costa una chitarra Cappelli? Ogni strumento è un pezzo unico costruito su misura, quindi il prezzo varia in base ai materiali, alle finiture e alle personalizzazioni richieste. Ne parliamo insieme dopo il primo contatto, per costruire un preventivo su misura per te.
No. Molti dei clienti di Fulvio sono appassionati che suonano per il piacere di farlo, in casa o in piccoli contesti privati — non serve alcun livello professionale, solo la passione per il suono e per l'artigianato vero.
Circa 2 mesi dalla conferma della commissione. Questo tempo serve a seguire a mano tutte le fasi più delicate — accordatura della tavola, tap-tuning, rifinitura — senza scorciatoie.
Sì, è proprio il senso di una chitarra su commissione: si discutono insieme legni, misure del manico, radius della tastiera e dettagli distintivi come l'elemento "Oblique", per arrivare allo strumento che senti davvero tuo.
Ogni chitarra è coperta da garanzia sui difetti di costruzione e sui materiali, e Fulvio offre assistenza diretta per tutta la vita dello strumento — set-up, regolazioni o interventi su incollaggi e tastiera, senza intermediari.
Sì, in due modi: puoi visitare il laboratorio in Toscana, a Volterra, oppure possiamo organizzare un incontro nella tua zona con uno dei clienti che possiede già lo strumento e che è disponibile a farlo provare.
Perché ogni scelta costruttiva — dagli spessori del top al Long Tone System — viene calibrata a mano su quella specifica tavola di legno e su quel specifico musicista, un livello di cura impossibile da replicare in una produzione industriale.
Acoustic Liuteria è un’esclusiva di Fulvio Cappelli
C.F. CPPFLV54C17M126S
È espressamente vietato ogni tipo di riproduzione o prelievo, anche parziale, senza autorizzazione.